
Vuoi saperne in breve sul pignoramento presso terzi? In questa breve guida di Diritto alla Sintesi rispondiamo direttamente alle 6 domande più frequenti che riceviamo, con soluzioni pratiche e dirette.
1. Il pignoramento presso terzi: la guida rapida. Chi sono i tre soggetti coinvolti nel pignoramento presso terzi?
I soggetti sono tre: il creditore (chi deve avere i soldi), il debitore principale (chi ha il debito) e il terzo pignorato (un soggetto esterno, come la banca o il datore di lavoro, che custodisce il denaro o i beni del debitore).
2. Come fa il debitore a scoprire che il suo conto o stipendio è stato bloccato?
Il debitore lo scopre attraverso la notifica dell’atto di pignoramento presso terzi, che viene consegnato contemporaneamente sia a lui che al terzo (banca o datore). Ma il primo campanello di allarme è la notifica dell’atto di precetto (per approfondimenti clicca su questo link ➡️”L’atto di precetto di pagamento“). Spesso, però, l’utente se ne accorge dopo a causa del blocco operativo del bancomat o della carta da parte della banca, soprattutto quando si sottovalutano gli avvisi postali di giacenza o di controllare la propria PEC📪📧🤦.
3. Che cos’è la “dichiarazione del terzo” e perché è fondamentale?
È il documento ufficiale che il terzo (es. la banca) deve inviare al creditore entro 10 giorni dalla notifica. In questa dichiarazione viene specificato esattamente se e quali somme sono disponibili sul conto o sulla busta paga del debitore, definendo l’efficacia del pignoramento.
4. Cosa succede se il creditore pignora un conto corrente completamente vuoto?
Se il saldo è a zero (o in rosso), il pignoramento è infruttuoso. La banca lo dichiara nella sua risposta e il conto corrente rimane utilizzabile per le normali operazioni, ma il creditore mantiene il diritto di tentare il pignoramento su altri beni o presso altri istituti.
5. Quali sono i tempi di attesa tra il blocco dei soldi e l’assegnazione al creditore?
Le somme vengono immediatamente “congelate” dalla banca o dal datore di lavoro al momento della notifica. Tuttavia, per l’assegnazione definitiva al creditore, bisogna attendere l’udienza davanti al Giudice dell’Esecuzione, la cui data è indicata nell’atto di pignoramento stesso.
6. Si può bloccare il pignoramento presso terzi offrendo un pagamento parziale?
La semplice proposta non basta a fermare il blocco. Per sospendere la procedura esecutiva e liberare i conti, è necessario che il creditore accetti formalmente un accordo a saldo e stralcio (firmando la rinuncia agli atti) oppure che il debitore depositi in tribunale un’istanza di conversione del pignoramento versando un sesto del debito. Per ulteriori info clicca sui seguenti link: ➡️”Cos’è il saldo e stralcio di debiti“; ➡️”La conversione del pignoramento“
➡️Clicca sul link che segue per ulteriori approfondimenti sul tema del “Pignoramento presso terzi“
Avv. Marco Mosca
Scenari di assistenza legale
L’analisi sopra riportata ha carattere generale e divulgativo. Se la tua situazione presenta profili di complessità che richiedono un parere legale o un esame documentale specifico, puoi richiedere una consulenza privata tramite la compilazione dei moduli nelle sezioni dedicate
